Chiesa e Magistero

DON GIUSEPPE DOSSETTI E IL CONCILIO VATICANO II

Modena

17 novembre 2012

Centro Famiglia di Nazareth - Auditorium

 

Saluto iniziale dell’Arcivescovo di Modena-Nonantola mons. Antonio Lanfranchi
Relazioni:
- "Don Giuseppe Dossetti: una biografia" (G. Federzoni, diacono)
- "L’ermeneutica del Concilio nella riflessione di don Giuseppe Dossetti" (don F. Mandreoli, Diocesi di Bologna)
- "Don Giuseppe Dossetti e la prospettiva conciliare della Chiesa povera e dei poveri" (don C. Lorefice, Diocesi di Noto)
- "Testimonianze su Dossetti e la sua comunità a Modena negli anni del post-Concilio” (don P. Losavio e G. Cavazzuti)
- “Don Giuseppe e il suo contributo al Concilio” (mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea).

Organizzata da

Centro Ferrari

Associazione di Volontariato Porta Aperta - Modena


Vedi appuntamento

Volantino dell'iniziativa.

Il Concilio Vaticano II e i segni dei tempi

Carpi

Auditorium «A. LORIA»

Via Rodolfo Pio 1

3 Febbraio, 28 Febbraio, 10 Marzo 2013

 

Domenica 3 Febbraio 2013 - ore 16:00

Mons. Ermenegildo Manicardi - Rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma e docente di Sacra Scrittura alla Pontificia Università Gregoriana

Presenza e attività dei cristiani laici nel mondo e nella Chiesa

 

Giovedi 28 Febbraio 2013 – ore 20:30

Don Franco Mosconi - Monaco  Camaldolese dell’Eremo di S. Giorgio di Bardolino (VR).

La Parola di Dio rinnova l’uomo e la società

 

Domenica 10 Marzo 2013 - ore 16:00

Don Antonio Sciortino - Direttore del Settimanale Famiglia Cristiana

Il Concilio e i problemi della Chiesa e della società di oggi

Organizzata da

  • Cisl Carpi 
  • ACLI - Circolo di Carpi
  • Diocesi di Carpi - Commissione per la Pastorale Sociale e del Lavoro
  • ACLI Provinciali di Modena
  • Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari (MO)

Vedi appuntamento

Volantino dell'iniziativa.

Invitati alla Mensa della Parola

Approfondimento della Costituzione "Dei Verbum" del Concilio Vaticano II

Granarolo dell’Emilia (BO)

6 incontri, il Martedì dal 16 Ottobre al 20 Novembre 2012 - ore 21:00- 22:30

Parrocchia di San Vitale

Via San Donato,  173

 

 

Percorso guidato da Don Nildo Pirani

 

Per informazioni ed iscrizioni:

MEIC Bologna:  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sito: www.meicbo.it

------------------

Vedi appuntamento

Volantino dell'iniziativa.

Chiesa e diritti umani

Bologna

10 Ottobre 2012 - 18:00

c/o Libreria Feltrinelli

piazza Ravegnana, 1

 

 

Presentazione del testo di Daniele Menozzi

Ne parlano con l’autore:

             Mariuccia Salvati e Valerio Onida

Introduce  

             Valeria Cicala


Evento organizzato nell'ambito della:

Festa della storia


------------------

Vedi appuntamento

Volantino dell'iniziativa.

Affollata assemblea di gruppi ecclesiali, riviste, associazioni a 50 anni dall'inizio del Concilio

rif. Dossier: Concilio Vaticano II

Roberto Monteforte

da “l'Unità” - 16 settembre 2012

Far vivere il Concilio Vaticano II. Dargli applicazione e con gioia, guardando con speranza al futuro. Perché la sua piena ricezione è ancora lontana. Di questo si è discusso ieri a Roma nell’affollatissima assemblea tenutasi al teatro dell’Istituto Massimo di Roma. «Chiesa di tutti, Chiesa dei poveri» è il titolo dell’appuntamento autoconvocato e autofinanziato a 50 anni dall’inizio del Concilio cui hanno aderito oltre 104 sigle di associazioni, gruppi ecclesiali, movimenti, riviste e organizzazioni tutte attente all’esigenza che non si disperda o si depotenzi l’insegnamento del Concilio Vaticano II. Sono stati oltre settecento i partecipanti giunti da tutta Italia. Segno di quanto forte ed estesa sia la domanda per una Chiesa che sappia dialogare con fiducia e speranza con il mondo contemporaneo avendo il coraggio di cambiare se stessa.

L’incontro si è aperto con un ricordo del cardinale Carlo Maria Martini e al suo coraggio profetico. Teologi, storici, studiosi e uomini di Chiesa hanno approfondito i nodi posti dal Concilio alla Chiesa a partire dalla sua ermeneutica. Alla polemica su rottura o continuità con la tradizione della Chiesa. «È una disputa da abbandonare perché non coglie il nodo rappresentato dal Concilio. Perché il cambiamento era già in corso nella Chiesa. Perché la dottrina cambia sempre e cambiamo i significati. Perché se la Chiesa è sempre la stessa, la Tradizione vivente è in continua evoluzione per rendere “presente” e continuamente aggiornato nella nuova condizione storica ciò che è stato tramandato» lo afferma il teologo padre Carlo Molari. «La pluralità delle dottrine presenti nella Chiesa ed anche le rotture sono importanti per il suo sviluppo». C’è ancora bisogno che la Chiesa sappia «raccordarsi con la modernità». Lo storico Giovanni Turbanti ha inquadrato il contesto storico, sociale, politico ed economico che ha portato alla sua convocazione. La biblista Rosanna Virgili sottolinea la «festosità liberatoria dell’annuncio cristiano e l’apporto fondamentale dato dalle donne. «Dio parla alle donne - afferma - che sono depositarie di una fede che non esclude. Perché non ci sono più lontani quando si può comunicare e si è abbattuta l'inimicizia fatta di leggi che distinguevano e discriminavano creando inimicizia». Mentre Cettina Militello ha affrontato il nodo «delle prospettive future nella speranza di un vero aggiornamento». «Bisogna passare dall’ermeneutica conciliare all’attuazione del Concilio. All’attuazione di quanto faticosamente elaborato dai padri conciliari» ha affermato. Sottolinea l’importanza dell’«aggiornamento» della Chiesa. Invita a riflettere sulla speranza di un «vero rinnovamento» della Chiesa, di una sua autentica profezia rispetto alla mutazione culturale in atto. Ne indica gli ambiti: «il piano della Liturgia, dell’autocoscienza di chiesa, dell’acquisizione sempre maggiore della parola di Dio, del dialogo Chiesa con il mondo». Va pure perseguita l’istanza ecumenica, e interreligiosa, l’istanza «dialogica». Sottolinea i limiti della partecipazione attiva, della sinodalità, dell’ ascolto e del dialogo, necessari per attuare quella trasformazione strutturale della Chiesa voluta dai padri conciliari, per il suo ritorno a uno stile evangelico di compartecipazione e effettiva comunione.

Interviene da «testimone» l’allora giovanissimo abate benedettino della Basilica di San paolo, Giovanni Battista Franzoni. Parla della scelta per i «poveri» e del coraggio di Paolo VI. Porta la sua testimonianza il teologo valdese Paolo Ricca. Soprattutto recuperando appieno il ruolo del «Popolo di Dio», dei laici nella Chiesa, successori dei «discepoli». Lo sottolinea Raniero La Valle che conclude i lavori. «Perché - fa notare - non c’è solo la successione apostolica da Pietro sino ai nostri vescovi e al Papa. C’è anche una successione laicale, non meno importante dell’altra che è giunta sino a noi». Senza questa «non vi sarebbe il Popolo di Dio e neanche la Chiesa degli apostoli».Sottolinea come la forza del Concilio Vaticano II sia stata il fare l’ermeneutica di tutti i concili precedenti. Per questo «non lo si può accantonare ». Sta anche in questo la ragione e la forza dell’assemblea convocata ieri. La Valle annuncia l’impegno a raccogliere quella domanda che interpella ancora. Chiede una nuova politica, una nuova giustizia, una nuova economia. Che chiede una Chiesa dei poveri e con i poveri. Richiama i compiti nuovi che il Concilio affida e riconosce ai laici. «Sulla riforma della chiesa e delle sue strutture il Concilio è rimasto ai nastri partenza. La Chiesa anticonciliare ha bloccato la collegialità e ha rafforzato i vincoli di dipendenza gerarchica» ma una Chiesa nuova è possibile. Vi è una storia da trasmettere. Un impegno che, assicura La Valle, non si fermerà con questa assemblea. Vi sarà un sito per mettere in rete riflessioni e iniziative e per partecipare alle iniziative delle singole Chiese e a quelle internazionali che culmineranno nel 2015 all’anniversario delle conclusioni del Concilio. Vi sarà un «coordinamento leggero» per far incontrare sforzi diversi e rendere possibile quel «Il Concilio è nelle vostre mani» soprattutto le mani dei poveri invocato dallo stesso Raniero La Valle.

 

-----------------

Vedi

Vedi Dossier: Concilio Vaticano II