Democrazia e Istituzioni

LE CULTURE RIFORMISTE ALLA PROVA

Ripartire dopo il 4 marzo. La Sinistra ha un futuro in Europa?

 

6-7-8 luglio, Tartano (So)

 

Il programma del Convegno che, come ogni anno, Libertà Eguale organizza con Democratici per Milano e Circoli Dossetti sara’, come sempre, un'occasione per approfondire la conoscenza dei temi politici al centro della discussione in corso nel partito democratico e nelle altre componenti del centrosinistra.

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I LUOGHI DEL POTERE NELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA

Corso di Formazione alla Politica 2017-2018, organizzato dal Circolo Dossetti di Milano

Milano

Aula Lazzati del Centro Cardinale Schuster - via Sant’Antonio 5

ore: 9:30 -13

Oggi le nostre società si vanno velocemente complessificando; il potere tende, così, ad assumere forme nuove, parcellizzarsi e annidarsi in luoghi in cui è più facile e proficuo usare la conoscenza rispetto al consenso. Fino a mettere in discussione le norme più implicite del nostro vivere, inclusa la democrazia.

Dalle notizie inventate ai nuovi sviluppi della teoria economica, dal rapporto tra social media e politica alla credibilità della scienza ufficiale, nasce la necessità di trovare nuovi paradigmi capaci di orientarci nelle scelte e decisioni che ogni giorno costituiscono la nostra vita di soggetti politici e semplici cittadini.

Il Corso di Formazione alla Politica 2017-2018, organizzato dal Circolo Dossetti di Milano, intende fornire gli strumenti più adatti a questa ricerca, cercando ed analizzando i luoghi di esplicazione del potere nella società complessa odierna.

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MATTEO RENZI E' COME FANFANI. E ALLORA?

24 febbraio 2018

Giancarla Codrignani

Sull'ultimo numero dell'agenzia Adista, Vitaliano Della Sala racconta di un tale che, all'obiezione sul rischio di inventare partitini, ha risposto: “è vero che non vinceremo, ma toglieremo voti a quell'altro e non vincerà nemmeno lui. Può essere che costui non abbia ancora capito che il gioco avviene da sempre su due soli tavoli, sinistra o destra, ma sarebbe meglio votasse direttamente Berlusconi e si assumesse le responsabilità senza albergare in cuore l'odio contro un leader politico scelto come segretario con regolari votazioni.

Dico la verità, mi sono spaventata: la logica “amico-nemico” riservatela alle guerre. 

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