Sconfinamenti, tra sogni e visioni

Per un futuro di speranza e un impegno condiviso

Seminario-Scuola di formazione politica 2018

in collaborazione con Rosa Bianca

 Terzolas (Val di Sole – TN) dal 22 al 26 agosto 2018

«Ad ogni generazione si presenta, in modo sempre nuovo e diverso, il compito di non chiudere gli occhi di fronte all'ingiustizia, di non scansare i conflitti, di non diventare indifferenti, di non lasciarsi catturare, di superare la passività e il fatalismo, la paura del rischio e il conformismo, anche quando non si tratta di vita o di morte.»
(Richard von Weizsäcker, da intervento in memoria della Weisse Rose)

In questi tempi di sogni esausti, di facili semplificazioni, di rabbie e paure verso il diverso e l'ignoto, ci sembra importante ripartire da una visione condivisa, da un cambio di punti di vista, da nuove opportunità, per ricostruire il tessuto sociale, in un orizzonte di riaccesa speranza.

Davanti ad una realtà in cui si impongono scelte guidate da logiche economiche, da interessi di pochi e forti poteri  sentiamo la necessità di resistere, di recuperare i volti e la dimensione umana, di riscoprire un pensiero e un sentire comune, uno spazio libero e plurale di confronto e impegno. Iniziare insieme un discernimento che costruisca e sperimenti processi ed azione politica che mettano al centro diritti, democrazia, partecipazione, giustizia.

Il misurarsi con i diversi temi che animano la comunità civile e politica ci porta a sottolineare la dignità della persona, a sentirci responsabile del male e delle ingiustizie e a misurarsi con beni e risorse limitate che sono per tutti e non per pochi (“concepire il pianeta come patria e l’umanità come popolo che abita una casa comune”[Laudato sì, n. 164] )

Nello spirito di questa condivisa premura per le sorti della casa comune, le associazioni Rosa Bianca e Agire politicamente raccolgono le precedenti, rispettive esperienze formative nella proposta unitaria di una scuola di formazione all’impegno sociale e politico.

L’urgenza di trovare risposte significative alla disumanizzazione che il futuro pare portare con sé sarà il “cuore” dei lavori della Scuola, proponendo il confronto fra visioni e pratiche che siano occasione di scambio per una progettualità sociale e politica sui territori.

Le crescenti paure ed i sospetti verso l’altro e diverso da noi hanno prodotto muri anziché soluzioni e lasciato intatte le contraddizioni e i problemi. Per questo si approfondiranno le memorie divisive dell’Europa e quegli elementi che stanno accompagnando l’emergere dei neofascismi, proprio là dove sono più fragili le relazioni sociali e vengono alimentate le paure.

Il “ritorno al popolo”, in un progetto di nuovo popolarismo appare il compito primario della politica, per uscire dalle ingannevoli promesse del populismo.

“Bisogna rafforzare la consapevolezza che siamo una sola famiglia umana. Non ci sono frontiere e barriere politiche o sociali che ci permettano di isolarci, e per ciò stesso non c’è nemmeno spazio per la globalizzazione dell’indifferenza” [Laudato sì, n. 52]).

Il programma che proponiamo ci permetterà di confrontarci su povertà e disuguaglianze, sulla ridistribuzione delle ricchezze, sulla responsabilità verso i beni comuni e su percorsi e soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale.

Il confronto sarà arricchito grazie all'incontro con esperti e testimoni, con coloro che stanno promuovendo il “nuovo”,  con amministratori locali e persone impegnate in politica e in progetti territoriali di coesione sociale.

Un percorso che quest’anno si arricchisce della collaborazione tra Rosa Bianca e Agire Politicamente con la rete Costituzione, Concilio, Cittadinanza (c3dem).

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